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Garshan, La Seta Grezza Sul Corpo… Un Rito Millenario

Garshan, la seta grezza sul corpo… un rito millenario

Garshan significa “strofinare” ed è un trattamento manuale che viene tramandato dalle antiche fonti indiane dell’Ayurveda per contrastare gli squilibri del corpo del dosha Kapha. La fisiologia Kapha, secondo l’Ayurveda, è costituita da terra e acqua. Solo pensando alla terra bagnata dall’acqua subiamo subito una percezione di pesantezza, di umidità e queste sono le caratteristiche che possiamo ritrovare nel corpo. Se il dosha Vata (spazio+aria) viene rappresentato da una gazzella, il dosha Pitta (fuoco+una piccola percentuale di acqua) viene rappresentato da una tigre, il dosha Kapha (terra+acqua) è rappresentato dall’elefante. Possiamo quindi pensare a una fisiologia robusta, sia dal punto di vista strutturale (ossa robuste, muscoli forti) , sia da un punto di vista di squilibrio, come l’eccesso di “materia” adiposa. Quando questo dosha si squilibra abbiamo quindi un aumento del peso ponderale, una pigrizia nel movimento, una tendenza alla letargia e alla tristezza.

Dalla tradizione ayurvedica ci viene tramandato uno dei trattamenti manuali naturali che si possono effettuare per contrastare un eccesso di Kapha: il Garshan. Si tratta di un massaggio che viene effettuato a secco con dei guanti di seta grezza. Possiamo considerarlo come un trattamento che contrasta le adiposità e la cellulite, ma nella visione ayurvedica svolge anche altre funzioni. Con i guanti di seta grezza si effettuano delle frizioni e dei strofinamenti su tutto il corpo con la finalità di stimolare e riattivare il microcircolo. Aiuta il drenaggio dei liquidi in eccesso e l’eliminazione delle scorie. Perché la seta grezza? A differenza della spazzolatura, che è il trattamento più conosciuto in area mediterranea, e che produce solo un effetto sulla microcircolazione, la seta grezza è ricca di una proteina, la sericina, che rilascia una miscela di amminoacidi tra i quali prevale la serina che rende la pelle morbida, liscia e “setosa”, appunto. Lo sfregamento della seta grezza produce inoltre una delicata esfoliazione che rende la pelle più luminosa e la prepara alla ricezione dei trattamenti successivi.

La pelle viene sollecitata da queste manualità stimolanti e si renderà necessaria un’azione di compensazione applicando oli caldi erborizzati o fanghi caldi per pacificare il dosha Vata che è stato aggravato dalla ruvidità del trattamento. Se al trattamento Garshan viene abbinato anche il trattamento di Swedana (bagno di vapore), l’effetto detossinante e drenante di questo massaggio sarà sicuramente potenziato.

La bellezza di questo trattamento è che ci si sente più leggeri, meno gonfi, rilassati ma nello stesso tempo attivi ed energici, ciò di cui ha bisogno una fisiologia che si sente appesantita dall’aumento di peso o dall’accumulo di tossine. Febbraio è il periodo migliore per essere stimolati e riattivati da questo rituale di benessere e di bellezza … allora Buon Garshan!

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